
Il 14 settembre 2026 il Circolo Magnolia di Milano ospita un concerto manifesto contro la violenza di genere. Questa raccolta fondi online lo affianca, per chi quella sera non potrà esserci e per chi ci sarà e vuole sostenere ulteriormente il progetto.
Lei Ballerà è un progetto di raccolta fondi e sensibilizzazione contro la violenza di genere che parte dal grande concerto manifesto del 14 settembre 2026.
Tutto parte da una serata "maratona" di musica, parole e performance, dalle 19:00 alle 00:00, che trasforma una festa in un'azione collettiva di responsabilità e coinvolge artist*, pubblico e, in modo diretto e concreto, chi lavora nel settore culturale e notturno, con l'obiettivo di sensibilizzare, educare e promuovere buone pratiche dentro questi contesti.
Un'iniziativa che usa la musica come spazio di libertà, festa e socialità, ma anche come strumento politico e culturale, per affermare che la violenza di genere non è un fatto isolato o emergenziale, bensì un problema strutturale che attraversa la società, le relazioni e anche i luoghi della cultura e del divertimento.
Molt* artist* del mondo dello spettacolo, musica e stand-up comedy hanno scelto di sostenere questo evento pubblico di raccolta fondi portando la propria voce e presenza sul palco del Circolo Magnolia: Francesca Michielin, Giada Biaggi, SENZA CRI, Anna Castiglia, Queen of Saba, Laura Formenti, Gioia Lucia, Ginevra, Birthh, Arya, Angelica, Umarell, Serena Bongiovanni, Simonetta Musitano, Giulia Mei e Laila Al Habash.
Il progetto però non finisce con il concerto manifesto, anzi, l’evento benefit e questa raccolta fondi online servono a raccogliere fondi per sviluppare azioni concrete insieme ai partner di progetto.
Il concerto del 14 settembre è il momento pubblico e simbolico di un percorso più ampio, costruito insieme a realtà che da anni operano sul territorio nel contrasto alla violenza di genere: Fondazione Libellula, Cooperativa Lotta Contro l'Emarginazione e DONNEXSTRADA. Un progetto che sceglie di parlare direttamente al mondo del clubbing, della musica dal vivo e dello spettacolo, promuovendo modelli concreti e replicabili, perché la sicurezza e il rispetto diventino parte strutturale dei luoghi della socialità notturna.
I ricavi e le donazioni vengono devolute interamente ai partner di progetto, beneficiari finali della raccolta, e vanno a tre ambiti di intervento interconnessi: PREVENIRE. PRENDERSI CURA. AGIRE. Ogni ambito è curato con uno o più partner di progetto.
Da quali entrate deriva la raccolta?
- Dal ricavato della biglietteria e dei punti bar e cibo dell'evento del 14 settembre 2026, al netto delle spese vive, di IVA e SIAE, raccolti dall’ente organizzatore Frogger Società Cooperativa a r.l. gestore di Magnolia Estate.
- Da questa raccolta fondi online promossa da Arci Magnolia APS, che raccoglie le donazioni e le devolve interamente ai partner di progetto, beneficiari finali della raccolta, al netto delle commissioni bancarie e della quota trattenuta dalla piattaforma digitale.
Il totale netto così determinato viene suddiviso in tre quote di pari importo, una per ciascuna azione di progetto. Ogni quota viene poi devoluta ai soggetti competenti per quell'ambito:
- PREVENIRE: Un terzo → Fondazione Libellula, per il percorso educativo nelle scuole.
- PRENDERSI CURA: Un terzo → CADMI, in quanto Centro Antiviolenza individuato sul territorio di Milano.
- AGIRE: Un terzo suddiviso in parti uguali → DONNEXSTRADA e Cooperativa Lotta Contro l'Emarginazione, in quanto entrambe partner attuatrici dell'azione.
Perché imparare a riconoscere le proprie emozioni è il primo passo verso il rispetto.
Tra i 6 e i 10 anni bambine e bambini iniziano a distinguere ciò che sentono da ciò che sta accadendo intorno a loro. Il vocabolario delle emozioni si allarga oltre il felice e il triste, e diventa possibile comprendere il punto di vista di chi si ha davanti. È la fase in cui si costruisce l'autoconsapevolezza emotiva, la base su cui poggia tutto il resto: la capacità di regolarsi, l'empatia, il modo in cui si sta in relazione con gli altri.
PREVENIRE nasce da qui. Fare educazione emotiva nella scuola primaria significa promuovere una cultura del rispetto e dell'equità di genere partendo dal principio, quando la consapevolezza di sé e la capacità di autodeterminarsi si stanno ancora formando.
Fondazione Libellula porta nelle scuole primarie di Milano un percorso che dura un anno intero e che coinvolge tutte le persone attorno a bambine e bambini. In classe, cinque incontri laboratoriali per ogni gruppo: non lezioni, ma narrazione, teatro e arte, perché le emozioni si imparano facendole. I bambini e le bambine imparano a riconoscere e nominare ciò che sentono, a esprimere i propri desideri, a rafforzare autostima e senso di autodeterminazione.
Ma un percorso che parla solo ai più piccoli resta fragile. Per questo il progetto lavora anche con chi sta loro accanto ogni giorno. Con i docenti, quattro incontri di formazione e momenti periodici di supervisione pedagogica, per decostruire insieme le pratiche quotidiane: come ci si rivolge a una bambina e a un bambino, quali giochi si incoraggiano, cosa ci si aspetta da loro. Con i genitori, quattro incontri dedicati a stereotipi e modelli di genere, ruoli di cura, empatia, gestione della rabbia, alleanza educativa tra scuola e famiglia.
E poi resta qualcosa. Il progetto lascia dentro la scuola una Stanza delle Emozioni: uno spazio pensato per l'ascolto e la condivisione, con luci morbide, materiali sensoriali, albi illustrati, angoli per il rilassamento. Un luogo dove fare circle time, imparare a gestire i conflitti, respirare. Un presidio che continua a vivere anche dopo la fine del percorso, aperto anche alle classi che non hanno partecipato ai laboratori.
Perché la prevenzione non è un intervento. È un ambiente che resta.
Ogni donazione si traduce in classi coinvolte, docenti formati, famiglie raggiunte.
Perché uscire dalla violenza è possibile, ma nessuna dovrebbe farlo da sola.
Una parte dei fondi raccolti va a CADMI, la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano. Dal 1986 ha accolto oltre 36.000 donne, e dal 1991, quando ha aperto la prima casa segreta, ne ha ospitate più di 800 in situazione di pericolo. È un luogo dove poter raccontare la propria storia senza essere giudicate, dove al telefono risponde sempre un'operatrice pronta ad ascoltare.
Accoglienza e ospitalità, supporto legale, orientamento professionale, formazione e prevenzione: il lavoro quotidiano che permette a una donna di ricostruire e tornare a vivere libera.
www.cadmi.org
Perché la sicurezza diventi una responsabilità strutturale e condivisa.
Basta una persona preparata, al posto giusto, perché una serata cambi direzione. Nei locali quella persona c'è già: lavora lì ogni sera.
AGIRE nasce da qui. I luoghi della musica e della notte non sono il problema: possono essere parte della risposta. Sensibilizzare il pubblico, formare chi lavora, rafforzare le reti tra club e spazi culturali. Due percorsi che si intrecciano e parlano alle stesse persone.
Coop. Lotta Contro l'Emarginazione accompagna i locali per un anno intero. Cinque contesti alla volta, quattro incontri laboratoriali di due-tre ore ciascuno, ospitati a turno negli spazi stessi dei partecipanti, perché la formazione avvenga dove poi accadranno le cose. Il metodo arriva dall'esperienza portoghese Criss Cross: non lezioni frontali, ma lavoro condiviso su casi reali. Poi si scende in campo insieme, con gli affiancamenti on the job: operatori e operatrici presenti durante gli eventi, accanto allo staff, per supervisionare e sostenere. Dopo ogni serata, ogni locale racconta com'è andata.
Da quei racconti nasce la parte più bella. I contesti coinvolti si siedono attorno a un tavolo e costruiscono insieme un Manifesto per una nightlife sicura, inclusiva e responsabile: principi, impegni concreti, bisogni comuni. Non un documento calato dall'alto, ma una presa di parola collettiva di chi la notte la fa. Uno strumento per dire al pubblico chi sono e per andare insieme dalle istituzioni a chiedere riconoscimento, risorse e ascolto.
DONNEXSTRADA porta dentro questi stessi luoghi il modello dei Punti Viola: due ore di formazione, un modulo psicologico e uno legale, tenuti da professionistə. L'obiettivo non è trasformare barist* e tecnic* in operatori antiviolenza, ma dare strumenti semplici e concreti: riconoscere, accogliere senza giudicare, sapere cosa non fare, indirizzare ai servizi giusti. Chi completa il percorso entra nella rete nazionale già attiva in tutta Italia e riceve i materiali che lo rendono riconoscibile.
Un percorso lungo e profondo, uno immediato e replicabile. Insieme, una notte diversa.
Ogni donazione si traduce in formazione erogata e in nuovi Punti Viola attivati a Milano e nell'hinterland.
DONNEXSTRADA è un'associazione non profit che previene e contrasta la violenza di genere promuovendo sicurezza, formazione e cultura. Con il progetto Punti Viola conta oltre 900 luoghi sicuri in tutta Italia dove chiedere aiuto e ricevere ascolto. Offre orientamento e supporto psicologico, legale, lavorativo e sanitario.
Cooperativa Lotta Contro l'Emarginazione, attiva dagli anni '80, gestisce interventi sociali in diverse aree. Lavora nella prevenzione e nel sostegno alle persone vittime di violenza di genere, anche nei contesti del divertimento notturno, con un approccio di sicurezza e limitazione dei rischi.
Fondazione Libellula è un network di aziende, istituzioni, enti, individui uniti nella prevenzione della violenza e della discriminazione di genere. Attraverso ascolto, formazione, sensibilizzazione e ricerca, promuove un cambiamento culturale profondo verso una società più giusta, equa e inclusiva.
Il Circolo Magnolia è la casa di Arci Magnolia APS. Dal 2005 si occupa di promozione musicale e artistica ed è impegnato nella creazione di spazi sicuri e inclusivi: dal 2023 fa parte della rete Punti Viola, collabora da anni con Coop. Lotta Contro l'Emarginazione per un dancefloor safe e nel 2024 ha formato il proprio staff con Fondazione Libellula.
Accanto ai partner attuatori, il progetto è sostenuto da una rete di realtà che non ricevono risorse dalla raccolta fondi ma contribuiscono alla sua diffusione e promozione.
Music Innovation Hub Prima S.p.A. Impresa Sociale in Italia a occuparsi di musica, nata a Milano nel 2018 con sede negli spazi di BASE. Guarda alla musica come propulsore di innovazione sociale: la considera un'espressione culturale inclusiva, uno strumento di educazione e di emancipazione, e una filiera produttiva capace, crescendo, di generare sempre più valore e lavoro. La sua missione è sviluppare soluzioni per sostenere la crescita della filiera musicale e dei suoi stakeholder, e accompagnare le aziende verso un futuro più sostenibile attraverso progetti musicali.
KeepOn Live KeepOn Live è l'associazione di categoria dei live club e dei festival italiani. Nel 2022 ha avviato il percorso partecipativo "Il Concerto Che Vorrei" per mappare e analizzare le esigenze di pubblico, artistə e spazi della musica dal vivo in Italia, su tre temi principali: gender balance, disabilità, inclusione sociale e diversity. Ne è nato un kit gratuito di buone pratiche per migliorare l'accessibilità degli eventi. KeepOn Live collabora inoltre con il Circolo Magnolia allo scouting dei contesti da coinvolgere nell'azione AGIRE.
Equaly Nata nel 2021, è la prima realtà italiana che si occupa di parità di genere all'interno del music business. Riunisce professioniste di tutti i ruoli del settore per fare rete contro la discriminazione di genere, con l'obiettivo di decostruire gli stereotipi, creare consapevolezza, fornire modelli positivi e offrire formazione continua. Si ispira al femminismo intersezionale.
Brave Mai Progetto editoriale e podcast che affronta con ironia e in prima persona i temi della sessualità, delle relazioni e degli stereotipi di genere, sfatando luoghi comuni e falsi miti sul piacere femminile e sulle persone lesbiche.
SIAMO Web magazine indipendente e non profit fondato nel 2022, creato da giovani per giovani, dove parlare liberamente delle proprie passioni legate all'arte e alla cultura. Affianca all'attività editoriale l'organizzazione di eventi musicali dal vivo.
Radio Popolare Emittente radiofonica milanese fondata il 24 dicembre 1975, imperniata su una cooperativa formata da lavoratori e collaboratori. La sua dichiarazione d'intenti del 1990 indica come valori irrinunciabili l'indipendenza e la funzione di servizio, e come diritto essenziale della persona quello di poter comunicare ed essere informata.
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